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Aumento del seno con innesto adiposo

E' possibile aumentare il volume del seno con l'inserimento del proprio grasso anziché delle protesi mammarie (intervento di mastoplastica additiva con tessuto adiposo).
In questo caso il tessuto adiposo è prelevato con micro cannule nelle sedi di accumulo (cosce esterne, interne, anteriori, ginocchia, fianchi, addome etc.), processato (centrifugato o lasciato sedimentare) e reinserito nel seno con ago-cannule in maniera tridimensionale, in modo tale da permettere ad ogni “filare” di tessuto adiposo inserito di essere “circondato” da tessuto adiposo locale che lo vascolarizza e ne permette la sopravvivenza e l’attecchimento.
Gli innesti adiposi possono essere inseriti attraverso minime incisioni poste sul contorno dell’areola e nel solco sottomammario, e sono posizionati nel sottocute circostante la ghiandola mammaria, al di sotto della ghiandola, e nel contesto del muscolo grande pettorale. Da evitare è il posizionamento nel contesto della ghiandola mammaria.

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L’intervento è effettuato solitamente in anestesia generale. Dopo l’intervento residuano edema ed ecchimosi sia nelle mammelle che nelle sedi del prelievo del grasso (arti inferiori, addome), le ecchimosi (i lividi) scompaiono in circa 3 settimane, il gonfiore scema più lentamente. Il risultato è definitivo in circa 3 mesi: il grasso attecchito resterà stabile nel tempo. Inizialmente l’edema presente sul seno rende il risultato più  “vistoso” di quello che sarà al termine dello sgonfiamento, ma è da tenere presente che l’aumento volumetrico che si ottiene con questa metodica è limitato a circa una misura. La forma del seno è profondamente diversa da quella ottenibile con la protesi: l'aspetto del seno è estremamente naturale, e ricorda quello della mammella di origine. E’ anche possibile cambiare la forma del seno qualora sia presente una malformazione di volume o di forma, attraverso minime incisioni della cute e/o dei setti fibrosi che trattengono l’involucro della mammella determinandone l’alterazione della forma (vedi immagine a fianco).

 


Qualora si desideri ottenere un maggiore aumento volumetrico in un unico intervento, è possibile inserire un maggior volume di tessuto adiposo previo l’utilizzo del reggiseno BRAVA. Il reggiseno BRAVA è uno strumento a pressione negativa, un reggiseno con 2 grandi coppe siliconiche da indossare nelle 3-4 settimane prima dell’intervento allo scopo di creare un’ aumento del tessuto locale grazie alla reazione di edema e all’aumento della vascolarizzazione.  Dunque esso serve ad ampliare temporaneamente la superficie mammaria in modo tale da aumentare la quantità di grasso che è possibile inserire nel singolo intervento e migliorare l’attecchimento del grasso.

Prima di effettuare l’aumento del seno con il tessuto adiposo si effettuano una ecografia mammaria ed una risonanza magnetica nucleare della mammella, allo scopo di escludere la presenza di patologie della ghiandola mammaria, ed anche di documentare l’aspetto radiologico della ghiandola mammaria. Nei futuri esami radiologici si potranno trovare i segni dell’innesto adiposo, sotto la forma di microcisti/cisti  oleose o macrocalcificazioni, immagini di benignità che sono facilmente riconoscibili da un radiologo esperto di patologia mammaria.

 

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